In medio stat vitium

Con Paula Scher le cose che abbiamo in comune sono “solo” un paio (non 4850 come canta Daniele Silvestri). Anche lei figlia di ingegnere, arrivata alla grafica perché: il graphic design aveva uno scopo, potevo imparare a risolvere problemi. Anche lei ha lavorato per l’industria musicale quando le cover degli album facevano la differenza. Soprattutto con lei ho sempre condiviso un’estetica e una visione del graphic…

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Innamorato di una sardina

Una specie di F.A.O. Schwarz, ma dedicato alla mitica sardina portoghese invece che a peluche e giocattoli per bambini. Commessi in giacca rossa da circo, una giostrina per cavalli, una piccola ruota panoramica e a nastro, sulle pareti meravigliose scatole di sardine datate dal 1916 fino a oggi. Così mi ha accolto a Lisbona l’ormai celebre Mundo Fantastico da Sardinha Portuguesa, concept store nato nel 2016,…

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Odio i tacchini!

Ebbene sì, odio i tacchini da quando, da bambino, sono stato aggredito da una mezza dozzina di pennuti nella mia casa di campagna. Sono cattivi, aggressivi e puzzano terribilmente. Perciò per la prima volta (e credo anche l’ultima) sono d’accordo con il presidente della Turchia Recep Tayyip Erdogan che ha chiesto all’ONU di cambiare l’esatta dicitura per il suo Paese che, nella sua traduzione inglese,…

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La Sostenibilità secondo il Cappellaio Matto

È il libro che ha influenzato maggiormente la mia formazione, anche professionale. E nonostante oggi compia ben 160 anni continua a rivelarsi di un’attualità sorprendente. Sto parlando di Alice nel Paese delle Meraviglie e del suo geniale autore, Lewis Carroll che, il 4 luglio del 1862, remando sul Tamigi in compagnia delle tre figlie del vice-cancelliere di Oxford, per ingannare il tempo e soddisfare una…

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Il bello (e il buono)

Il poeta Henrich Heine ha scritto: Amburgo è una buona città, tutta fatta di solide case. Oggi c’è chi dice che Amburgo sia la città europea più avanti, sui temi dell’integrazione, un luogo in cui l’inclusione non è un termine astratto o una dichiarazione di bontà, ma una realtà concreta e dinamica, che produce valore e benessere sociale. Inutile ricordare che è anche una delle più…

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Inclusivi&divertenti?

È la parola chiave di questi Anni Venti: inclusività. L’unico concetto (o meglio, valore) che se la gioca con l’altra keyword di oggi, e cioè sostenibilità. Ogni progetto di creatività, da una campagna a un Rebranding, deve confrontarsi con questi nuovi paradigmi narrativi. E come sempre, c’è chi lo fa bene, chi manca l’obiettivo e chi lo raggiunge, anche se… In questa terza categoria rientra,…

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