La storia “schifosa” di Yuk

La storia di questo Brand è davvero curiosa. A Pittsburgh, nel 1970 il dottor Richard W. Moriarty, pediatra dell’Ospedale dei Bambini, si accorse che al Pronto Soccorso arrivavano sempre più telefonate per casi di avvelenamento. Queste chiamate avrebbero dovuto essere indirizzate al Poison Centers, ma questo era solo il primo problema. Il secondo problema era più serio: Jolly Roger, il teschio con le ossa incrociate che veniva usato per comunicare ai bambini il pericolo di avvelenamento, era di fatto diventato il logo dei pirati di Pittsburg e compariva ovunque, dalle scatole di cereali alle gomme da masticare.

All’Ospedale di Pittsburg serviva perciò un simbolo diverso, che avesse due caratteristiche: essere abbastanza brutto da frenare i bambini, e abbastanza chiaro nel dirottare le telefonate dei genitori al centro anti-veleni. Moriarty, con un team di esperti e l’agenzia Dick Garber and Vic Maitlan & Associates, condusse una ricerca fra i bambini in età prescolare. Mostrò tre candidati simboli, disegnati da un artista: Mad, una faccia arrabbiata su un segnale di “stop”; Death, un classico teschio con ossa, e Sick, uno smile con espressione disgustata. Il primo fu il più basso in classifica mentre l’ultimo catturò l’attenzione.
Un test analogo fu fatto anche sul colore e quando venne proposto il verde acido, uno dei bambini esclamò: “He looks yucky!”, sembra schifoso.


E così nacque Yuk, che oggi ha una sua personale pagina Facebook e può vantare il merito di avere ridotto drasticamente i casi di avvelenamento tra i bambini.
Sono i risultati, come sempre, la cosa più interessante di questi progetti di rebranding. Una ricerca federale del 2006 ha mostrato che a Pittsburg, fino ai primi anni 70, i casi di avvelenamento di bambini tra i tre e i cinque anni erano di svariate unità all’anno, mentre il programma di prevenzione varato con Mr Yuk li ha ridotti negli ultimi trent’anni a meno di cinque casi.

image source: Google Immagini