Auf wiedersehen perfezione!

È un Brand che non ha certo bisogno di presentazioni, ma il suo Rebranding merita attenzione e qualche riflessione, anche critica.
Tra gli obiettivi della famosa casa automobilistica c’è sicuramente una priorità: far dimenticare lo scandalo sulle emissioni diesel e guardare al futuro. Se la produzione si sta concentrando sulle auto elettriche – a partire dalla ID.3 presentata quest’anno a Francoforte – la comunicazione sta ridefinendo l’identità aziendale. Jochen Sengpiehl, Chief Marketing Officer, ha dichiarato che la finalità è creare “una nuova esperienza globale di marchio globale” e ha sottolineato che “l’obiettivo in futuro non sarà quello di mostrare un mondo pubblicitario perfetto, ma diventare più umani, adottare la prospettiva del cliente e raccontare storie autentiche”.
Il nuovo logo appare più moderno, chiaro e semplice, ridotto ai suoi elementi essenziali. Il design è piatto, bidimensionale, pensato per essere più riconoscibile nei media digitali.

Nuova è anche il tono di blu, che si declina in diverse varianti. Volkswagen ha abbandonato la tridimensionalità e gli effetti cromati che hanno caratterizzato le auto per decenni, creando un logo “slim” e flessibile.
Ovviamente ha mantenuto la struttura sovrapposta “VW” – ci sono cose che non si possono toccare! – eppure, già dal primo sguardo, il logo appare molto diverso.
Fedeltà e cambiamento sono due ingredienti sempre difficili da mixare. La piccola disparità di spessore tra il cerchio e le lettere – il primo sottile, le seconde meno sottili, ma non poi così spesse – è una distrazione? Ne dubito. È una sottigliezza? Credo proprio di sì.
Se rivelarsi più umani, e quindi imperfetti, era l’obiettivo, questa piccola incoerenza, che fa sbarrare gli occhi a noi brand designer, assume un significato e una funzione che possono generare in futuro anche un potenziale economico.
Il valore del “nuovo” marchio aumenterà di pari passo con il nuovo cammino dell’azienda, e con la sua evoluzione verso il settore delle auto elettriche. Andrà perciò supportato da una politica produttiva nuova, per evitare che la svolta si trasformi in una caduta.

Il progetto di Rebranding non è stato affidato a una sola agenzia esterna, ma a un team congiunto di Volkswagen Design and Marketing che ha visto lavorare insieme 19 team interni e 17 agenzie esterne. Chi ha coordinato tutto ciò merita un Oscar!

 

image source: Google Immagini