Emozioni analogiche

Ci sono ancora emozioni totalmente analogiche nella comunicazione ed è innegabile che l’esperienza di un oggetto fisico è qualcosa che la rete non potrà mai sostituire.
Quando poi l’oggetto contiene il prodotto più famoso e amato al mondo, per esempio la pizza, la sinestesia è garantita.

La cosa che mi ha colpito del progetto Pizza 4Ps (realizzato nel 2020 per la Giornata Mondiale della Pace) non è stata solo l’idea creativa di associare la pace alla pizza, l’abbinamento di diversi sapori alla possibilità di convivenza tra diverse culture, ma la realizzazione analogica che l’agenzia vietnamita Ki Saigon ha messo a punto per la famosa catena di ristoranti.

Hanno completamente re-ingegnerizzato le scatole per pizza con l’obiettivo fare un giardino di pace: colori di bandiere e forme sono stati trasformati in 27 motivi floreali tridimensionali che funzionano come pop-up.

Apri la scatola e mentre il profumo di pizza si diffonde, magnifici fiori si schiudono sotto i tuoi occhi accompagnati da una breve poesia.

 

L’anno scorso il progetto è stato dedicato a Paesi in conflitto: India e Pakistan, Cina e Stati Uniti, Israele e Palestina e i proventi delle vendite sono andati in beneficenza al Fondo per il Consolidamento della Pace delle Nazioni Unite.

L’agenzia si è avvalsa della collaborazione dell’artista Zac Buehner e di una famiglia di artigiani locali per creare altre 250 scatole.

Certo, quando il brief è: “immagina la pace nel mondo”, un’agenzia ha sicuramente più libertà creativa, ma scivolare nel banale è molto facile. Nell’apprezzare questo lavoro, tecnicamente ineccepibile, io ho letto anche un messaggio che riguarda noi addetti ai lavori.

La rete ha cambiato molte regole della comunicazione, la vista è in assoluto il senso dominante del Terzo Millennio, tutti progettiamo campagne pensando alla resa sul web, tutti compriamo oggetti senza più toccarli o annusarli, ma…

I nostri sensi sono cinque e le nostre emozioni passano attraverso il corpo.

Il piacere dello sguardo mescolato a quello del tatto e, in questo caso, anche dell’olfatto e del gusto, resta una strategia di comunicazione potente ed efficace. Quando poi il tone of voice sono la leggerezza, l’armonia e la bellezza imprevista il successo è assicurato. Buon appetito.