L’importanza di essere un Cigno

Accendi i tuoi sogni (ignite your dreams) e per farlo hanno creato WonderLab: “the place where science and magic meet”, un laboratorio creativo inclusivo in cui raccontare l’identità del proprio Brand con un linguaggio nuovo, visionario, svincolato dal prodotto e vicino al bisogno di futuro&meraviglia.

 

E hanno rimesso mani al brand. Ovviamente. Perché altrimenti che nuovo posizionamento sarebbe quello voluto dal nuovo Direttore Creativo di Swarovski, Giovanna Engelbert e realizzato da General Idea?

Le narrazioni messe a punto per The New Swarovski sono belle, efficaci, perfette per i social e per nulla nostalgiche. Rischio che si poteva ragionevolmente correre avendo per le mani un marchio con 126 anni di storia e testimonial del calibro di Holly Golightly, Marilyn Monroe e Michael Jackson.

Ma torniamo al Brand. Il celebre cigno, simbolo di eternità (oltre che di cristalleria di nonna) ha voltato la testa: adesso guarda a destra ed è pronto a spiccare il volo, il becco è più stilizzato e le piume hanno perso la magia della polvere di cristallo.

Si è fatto più compatto, forse meno evocativo, di certo letterale.

Un limite che è stato compensato con una nuova cornice che evoca un cristallo tagliato e permette all’unità di stare in piedi da sola, e con l’uso di una palette di colori, per le confezioni, varia e molto armonica.

Però. Se ribalti un cigno e lo semplifichi nel design, lo rendi più simile a una “esse”, giusto?

E allora perché non lavorarci ancora un po’? Perché non esasperarlo quel tanto che basta per rendere davvero leggibile l’iniziale di un Brand iconico e potente? (Swarovski Crystal Business conta circa 3.000 negozi in 170 Paesi per un totale di oltre 29.000 dipendenti)

Insomma, come spesso accade, ci si ferma all’ultimo miglio e si rischia di scollare il design dalla sua narrazione.

Sembra infatti un po’ troppo stereotipato, questo nuovo cigno, rispetto a tutto il progetto di comunicazione che supporta invece una identità davvero raffinata e visionaria.