Sostenibilità fondente

Meng Zhang è un designer di valore: ha un tratto e una sensibilità uniche (forse perché le sue texture mi ricordano un illustratore che si è fissato indelebilmente nel mio cuore, Ferenc Pintér). 

Uno dei suoi recenti lavori, quello inventato per Covet, marchio di cioccolato con sede a Dubai, mi ha colpito perché racchiude alcuni spunti su cui riflettere.

 Il primo: se oggi parliamo di sostenibilità ambientale non intendiamo il solo controllo della filiera di produzione, ma anche la riduzione dei rifiuti. E per qualsiasi prodotto food è molto difficile. Mettere a punto un packaging che diventa un gioco e può trasformarsi in un altro oggetto di uso quotidiano è un ottimo modo per affrontare il problema. 

Le confezioni Covet, infatti, permettono ai consumatori non solo la personalizzazione della propria “stecca” (all’interno si trovano 18 adesivi per decorare l’immagine portante della cover in diverse fantasie) ma anche il riutilizzo come sottobicchiere o segnalibro.

Il cartone è rigorosamente riciclato e non plastificato.

Secondo spunto: la Brand Identity è un dispositivo narrativo complesso e come tale va interpretato. Un marchio che produce cioccolato “bean to bar” (e quindi segue tutta la produzione, dalla raccolta della fava di cacao fino alla sua trasformazione in tavoletta) deve trovare la stessa coerenza narrativa nella sua confezione. Dovrà allora comunicare attenzione alla qualità e all’impatto ambientale, raccontando però una storia capace d’incantare e incuriosire

L’illustrazione sul pack racconta di un uccellino che si affaccia alla poltrona: porta in dono qualcosa, forse i migliori ingredienti raccolti negli angoli più disparati del pianeta (ogni tavoletta ha una sua origine geografica) o forse dei ricordi di viaggi che avremmo sempre voluto fare.

E chi sarà la persona seduta su quella poltrona?

Un viaggiatore, un ricercatore che studia o un semplice amante del cioccolato che vuole dedicarsi un momento di pausa e piacere? Potrei essere io, che aggiungo una mia texture alla storia che preferisco.

Terzo spunto: la coerenza narrativa deve riguardare tutti gli aspetti di un packaging. Ecco allora che l’uso dello stile illustrativo tradizionale, così come quello del cartone riciclato, confermano l’impegno dell’azienda a usare elementi bio provenienti da quello stesso meraviglioso mondo che ci regala le fave di cacao. La scelta di una grafica raffinata e poetica nel tratto arriva perciò come conferma del posizionamento del prodotto in un segmento di mercato raffinato e lussuoso.
Insomma, un ottimo esempio di strategia integrata in una tavoletta di cioccolato. 

Non vi è venuta voglia di assaggiarne una?